Giù le mani dai nazareni! Una maglietta prêt-à-porter che può fare strada

12 AGO 20
Immagine di Giù le mani dai nazareni! Una maglietta prêt-à-porter che può fare strada
Al direttore - Non capisco perché non ci si possa sposare due volte, se invece un altro Nazareno è possibile.
Maurizio Crippa
Al direttore - Pascal, dedicandole una delle sue “Lettere Provinciali”, l’avrebbe sicuramente additata quale laico ammalato di gesuitismo. Scherzi a parte, per quel che mi riguarda, pur non essendo un estimatore del pensiero di Giansenio basato sul rigorismo e sulla logica dell’aut aut, sono convinto che in alcune controversie ogni tipo di discussione sia irrilevante, e qualunque tentativo di adattamento al secolo risulterebbe pernicioso per il Valore in gioco: in tal caso infatti, come lei ha giustamente ricordato, la sacralità del matrimonio, e in particolare la sua indissolubilità, oltre a essere sancita dalla Tradizione, viene dichiarata esplicitamente da Gesù Cristo, che essendo Dio (così credono i cattolici, o almeno dovrebbero), è per definizione assiomatica Infallibile. Mi spiace, sul serio, ma stavolta non mi ha convinto. Cordialità.
Davide Mastrolinardi
Sono felice che la mia modesta proposta di ieri non risulti a tutta prima convincente. Perché è una subordinata, un consapevole atto di gesuitismo laico, detto con rispetto. Però rifletta: il sacramento della penitenza, e per di più la coscienza tanto celebrata, a guardia del sacramento dell’eucaristia e del matrimonio cristiano, e a tutti questi desideranti sacramentali anche una bella dose di radicale castità a testimoniare la fine del secondo matrimonio e il rientro in una chiesa domestica. Non è male, mi creda.
Al direttore - Servendomi di un glorioso motto di un tempo: oggi in Scozia domani in Catalogna.
Giuliano Cazzola
Al direttore - Mozzorecchi all’arrembaggio, scrive il Foglio. Bene così! Ormai i magistrati hanno perso il senso del pudore e prima o poi la gente si sveglierà. Poteva andare bene finché mettevano in galera quelli di centrodestra, ma se iniziano a mettere in galera pure quelli della loro stessa parte politica le persone si accorgeranno che siamo in Unione sovietica. E per i dittatorelli togati il futuro non sarà così roseo…
Francesco Cassini
Al direttore - Uno salta su, dice le fatidiche parole “art. 18”, e subito si scatena la canea. Quante volte l’abbiamo visto? Peccato che lo stesso Gino Giugni, che nel 1970 era stato il mitico “padre dello Statuto dei lavoratori”, già nel 1985 si fosse reso conto della cazzata che aveva fatto con quel figlio degenere: e da senatore socialista proponeva (in un progetto di legge, purtroppo mai preso in considerazione) d’innalzare la soglia-limite dei 15 dipendenti addirittura a 80… Auguri a Matteo Renzi. Credo ne avrà bisogno.
Maurizio Tortorella
Al direttore - Fa bene il Foglio ad animare il dibattito sugli Ogm. E’ assai curioso, infatti, che l’Italia, preparandosi alla vetrina mondiale dell’esposizione universale di Milano intitolata, appunto, “Nutrire il pianeta”, sia tra quei paesi in cui c’è maggiore diffidenza nei confronti dell’utilizzo degli Ogm in agricoltura. Senza nuove e sofisticate tecniche che permettano di produrre cibo per un sempre maggior numero di individui il nord del mondo dovrà fare i conti con la pressione demografica che spinge dentro ai tubetti dell’immigrazione. Duecento generazioni ci sono volute per fare di Conan il barbaro una Suor Germana. Non serviranno duecento generazioni per tornare indietro. Se non prendiamo consapevolezza di questo gli affamati del mondo a noi babbaluci romperanno le corna e ci porteranno via pure la roulotte. A meno che cornuti e malthusiani ci buttiamo tutti declinisti.
Michele Fronterrè
Al direttore - Caso Yara. Gli indizi a carico di Bossetti saranno anche gravi, ma l’aggressione fisica alla sorella!
Frank Cimini
Al direttore - Giù le mani dai nazareni! Fatene una maglietta da distribuire a tutti gli italiani.
Francesca Gregoratti